«Gli infermieri devono aiutare chi curano a essere considerato come persona. È questo che ho cercato di fare come suora e come infermiera, ed è questo che ho provato a insegnare e a tenere sempre presente nel mio lungo cammino». La lucidità, il pragmatismo e la naturalezza con cui le parole scorrono sono rimaste immutate. Lo conferma lei stessa, Suor Odilia D’Avella, decana degli infermieri: «Gli anni mi hanno un po’ ammaccata, ma per il resto sono rimasta lucida e attenta».
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