Napoli di nuovo in fila per il piccolo Alex

NAPOLI – Giovani, cittadini, infermieri e volontari di nuovo in piazza per aiutare il piccolo Alex, il bambino affetto da una grave malattia genetica che necessita con urgenza di un trapianto di midollo. Dopo aver toccato tantissime altre piazze in tutta Italia, la mobilitazione per Alessandro Montresor torna a Napoli. Si cerca ancora il donatore compatibile per la donazione di midollo osseo in grado di salvagli la vita. Anche stamattina l’Admo, la Protezione Civile e gli infermieri volontari dell’Opi Napoli hanno allestito in piazza del Plebiscito le postazioni per poter effettuare le tipizzazioni tramite tamponi salivali. Anche oggi Napoli ha risposta con il solito slancio. Non si è visto il lungo serpentone che spezzava in due Piazza del Plebiscito come già accaduto due settimane fa. Anche perché da allora in Campania le iniziative di raccolta tamponi si sono susseguite quasi ogni giorno.  Ci sono state città come Caserta, che ha registrato 4000 tipizzazioni. Un record. Anche se in tutte le piazze d’Italia c’è stata ressa e gare di solidarietà per aiutare il piccolo Alex. Gli eventi proseguiranno anche nei prossimi giorni. Nel frattempo, la storia di Alex ha varcato i confini d’Italia. La prossima settimana un centro di raccolta sarà organizzato anche a Londra.

Nonostante tutta questa mobilitazione, stamane in piazza del Plebiscito gli organizzatori hanno contato circa 100 tipizzazioni in poche ore. Stavolta a loro disposizione ci sono 3000 tamponi, sufficienti per l’intera giornata di raccolta. Anche oggi i centri allestiti resteranno aperti fino alle 19. «Abbiamo voluto replicarlo perché c’era ancora una domanda forte sulla città di Napoli – ha spiegato Iris Savastano, amica dei genitori di Alex e tra le sostenitrici delle iniziative in Campania –  Però rispetto alla volta scorsa ci siamo dati un’organizzazione diversa: non si compila il modulo mentre si fa la fila ma da seduti, così da rendere più veloce il processo per arrivare poi all’effettiva tipizzazione». Un modo per evitare le lunghe attese che si erano registrate il 27 ottobre scorso.

Potrebbero interessarti anche...