La sala operatoria: il Management ed i Professional 21-22 Settembre 2018

L’evento ECM si terrà all’Aula Magna Ospedale dei Colli Vincenzo Monaldi, Via Leonardo Bianchi – Napoli

Brochure Evento

 

Il mondo cambia e cambia rapidamente, con esso cambiano i sistemi di approccio alle cure e all’assistenza. La chirurgia e la “filosofia” ad essa collegata, che abbiamo conosciuto fino al secolo scorso, appartengono ad un’epoca remota. Eppure il governo delle cose e i protagonisti della scena chirurgica “si formano” per la stragrande maggioranza in quel tempo, con una formazione che non riesce a tenere il passo con le rapide evoluzioni. La rivoluzione silenziosa si è avviata, grazie all’introduzione dell’informatica e del digitale, la tecnologia e i sistemi di controllo e gestione hanno imposto una revisione totale del fare e del saper fare. I professionisti cercano di adattarsi con notevoli difficoltà, superate da coloro che hanno il coraggio di aprirsi all’innovazione e attraverso una profonda trasformazione dell’esistente dei modelli organizzativi e gestionali. Ma quali sono i desideri delle persone che si sottopongono ad un intervento chirurgico? E quali sono le aspettative di cura, guarigione, assenza dal dolore e di fenomeni avversi correlati? L’innovazione ha di certo migliorato le performance del gruppo professionale, ma basta solo questo per poter affermare che siamo sulla strada giusta? Può da sola la tecnica e le sue varianti applicative, determinare il successo della CURA? Questa domanda ha diverse risposte, ogni attore coinvolto nello “scenario chirurgico” che legge, medico, infermiere, paziente, è in grado di osservare secondo il suo “campo visivo” e fornire la risposta più corretta.
L’alleanza terapeutica non si traduce solo con il ricorso alle tecniche più o meno sofisticate e innovative, a procedure definite e descritte in ogni minuta articolazione, occorre riproporre con forza il ruolo chiave dell’infermiere, che affonda le sue radici nel prendersi cura della persona, che pone al centro dell’agire la persona. La grande sfida dell’infermieristica moderna è dunque ristabilire quel “ponte” tra la scienza e l’azione assistenziale.

 

 

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