Intervento Vicepresidente OPI Napoli Teresa Rea al convegno “Le eccellenze che ruotano intorno al bene sanitario”

Oggi, 20 febbraio dalle 8.30 alle 18.30, presso la Mostra d’Oltremare all’Auditorium Teatro Mediterraneo, è andato in scena il convegno “Le eccellenze che ruotano intorno al bene sanitario”, che ha coinvolto, a tutti i livelli, gli operatori del sistema sanitario campano. Tale evento, realizzato dai responsabili scientifici e condiviso con la Regione Campania, ha lo scopo di definire e mettere in chiaro gli impegni di tutti gli attori del “Sistema Committenza e Produzione” creando tra loro un’intesa sinergica.

Di seguito l’intervento della Vicepresidente OPI Napoli Teresa Rea:

“Gli infermieri hanno chiaro il loro ruolo come supporto ai cittadini per rendere più incisivi i loro bisogni di salute. Secondo stime dell’OMS il 30/50% dei farmaci prescritti non sono assunti come dovrebbero, inoltre tra il 30% e  il 70% dei pazienti commette errori o scambi involontari di farmaci. Secondo il piano delle Nazionale delle Criticità sono stati 194.500 decessi nell’Unione Europea per mancanza di aderenza terapeutica o per errori di dosaggi o di assunzione di farmaci. Secondo cittadinanza attiva le regioni compresa la Campania sono molto attente all’appropriatezza prescrittiva, ma molto poco si fa per informare e formare all’autocura. Fermo restando il ruolo del medico e del farmacista ma all.art3 comma 4 del Profilo dell’infermiere viene definito il peculiare ambito di competenza dell’infermiere attribuendogli il ruolo di garante della prescrizione e della somministrazione del farmaco. Affinché l’aderenza sia assoluta è necessario che gli infermieri e gli infermieri pediatrici cooperino con i MMG e i PLS    per implementare la Medicina territoriale.

Inoltre i tempi sono maturi per prevedere la prescrizione di presidi per l’assistenza, secondo protocolli condivisi tra professionisti e istituzioni, che potrebbe essere utile ad esempio nell’ambito del wound care, dispositivi vascolari,  delle stomie, competenze queste già agite dagli infermieri ma di fatto ancora non riconosciute. Ciò consentirebbe di equiparare i nostri infermieri a quanto già avviene in Europa e di dare attuazione a direttive europee del 2013. Gli infermieri campani hanno fronteggiato la carenze del ssr e stanno fronteggiando i sistemi sanitari europei dove le loro competenze sono valorizzate e ritenute eccellenti.  Il mio auspicio é che questi eccellenti professionisti siano valorizzati qui per dare adeguate risposte ai bisogni dei cittadini.”

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