Il Sistema sanitario nazionale alla sfida della sostenibilità

A 40 anni dalla nascita del Sistema sanitario nazionale, una due giorni di riflessione a tutto campo con un parterre d’eccezionale livello. È questa la sfida, già vinta, della due giorni di riflessione e dibattito avviata stamattina presso l’hotel Excelsior di Napoli. Un convegno a più voci coordinato dalla Professoressa Maria Triassi, protagonista negli ultimi 20 anni dell’equità della formazione universitaria dei Professionisti Sanitari. Una eccezionale occasione per fare il punto della situazione e per lanciare le sfide della qualità, dell’equità, ma soprattutto della sostenibilità della sanità pubblica. A rappresentare gli infermieri, la vicepresidente Opi Napoli, Teresa Rea.
“La sfida dei prossimi anni, ha detto Teresa Rea, è legata alla valorizzazione della Professione infermieristica. È tempo di innovare i modelli organizzativi e di risolvere la gestione della cronicità. È necessario inserire gli infermieri di famiglia nella sanità territoriale. Se abbiamo una mobilità passiva è perché i nostri pazienti non sentono il senso di inclusione e l’inclusione la fanno gli infermieri. Gli infermieri sono il biglietto da visita di ogni azienda ospedaliera. I nostri pazienti lamentano mancanza di assistenza. In Campania abbiamo il numero di infermieri più basso d’Italia. Lavoriamo con una logica mansioniariale, si continua a tenere fuori gli infermieri quando si elaborano i PDTA e questo non è più possibile, perché l’assistenza è un sapere infermieristico. Il mio auspicio, ha concluso Teresa Rea tra gli applausi, è che il futuro del SSN lo scrivano assieme medici , infermieri e tutte le altre professioni sanitarie”.

di Pino de Martino

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