OPI Napoli scrive ai Direttori Generali ed ai Direttori Sanitari sull’emergenza COVID-19

Gent.mi Direttori,
l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Napoli è stanco di registrare il crescente aumento dei contagi tra il personale sanitario.
La crisi del Nord Italia ha mobilitato le più alte cariche dello Stato e l’attenzione massima nel reclutamento di professionisti ed attrezzature. Al Sud, invece, in controtendenza rispetto al Nord dove si registra un calo dei contagi, seppur ancora non risolutivo dell’emergenza, viene rilevato un aumento del numero dei contagiati e la crescente crisi delle strutture ospedaliere accompagnata da un depauperamento di risorse umane, materiali e DPI richiesti e promessi dalla Protezione Civile, così come dichiarato dal Presidente De Luca. Gli Infermieri sono i responsabili dell’assistenza, rappresentano il patrimonio del nostro Sistema Sanitario, in questo momento in assenza di terapie certe sono l’unica opportunità assistenziale che può essere garantita ai pazienti ricoverati affetti da COVID-19.

Ad oggi sono già troppe le vittime di quest’emergenza. Chiediamo maggior tutela. L’ unico modo per evitare il dilagarsi e diffondersi di questa epidemia tra gli operatori sanitari è quello di dotare tutti i professionisti sanitari degli idonei DPI, attuare una strategia di prevenzione efficace, mappare i professionisti con raziocinio e costanza, effettuare tamponi a tutti i professionisti sanitari addetti all’assistenza per capire chi ha contratto il SARS-CoV2 e verificare la tenuta della salute attraverso l’attivazione della sorveglianza sanitaria capillare e precisa. Gli infermieri e gli infermieri pediatrici sono e vogliono essere in prima linea in questa emergenza ma se è vero che senza infermieri non c’è salute, senza gli adeguati DPI, senza la sorveglianza sanitaria non c’è certezza e sicurezza delle cure. Siamo solo carne da macello!
Non è più tempo di indugiare, adesso basta gli infermieri non sono macchine da guerra, sono persone e hanno bisogno di tutele per la propria salute e per le proprie famiglie.

 

 

 

 

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