L’Editoriale di Ciro Carbone

Lavori in corso, entro l’anno la nuova Casa degli infermieri.

Alcune notizie che pubblichiamo in questo numero di Napolisana mi fanno pensare al 2019 come ad un anno importante per gli infermieri di Napoli. Un anno speciale. Per alcuni aspetti da incorniciare. Per ora restiamo con i piedi per terra. Soprattutto restiamo ad oggi. Io cercherò dimettere insieme tutti questi segnali positivi cercando di spiegare cos’è che mi fa guardare con fiducia ai prossimi anni. La prima buona notizia è questa: è stato firmato un accordo tra Governo e Regioni che toglie il tappo alle assunzioni. Si tratta di un’intesa per cancellare il vincolo che dal 2004 inchiodava la spesa per il personale del Sanità al valore del budget di quell’anno. Ricevuto l’ok del ministro Grillo, i governatori hanno dato il via libera allo sblocco di quel tetto, che da ben 15 anni bloccava le assunzioni.

Significa che c’è ampia copertura finanziaria per le 7600 assunzioni annunciate dal Presidente De Luca.

L’accordo prevede infatti che a decorrere dal 2019 ci possano essere maggiori risorse a disposizione sfruttando ogni anno il 5%degli aumenti del Fondo sanitario nazionale. In sostanza, già da quest’anno, le Regioni avranno a disposizione circa 50 milioni di euro in più da destinare alle nuove assunzioni. Un buon viatico per la ripresa dell’occupazione. Soprattutto se, come è possibile, a breve la Regione Campania potrebbe uscire dal commissariamento grazie alla sufficienza raggiunta sui Lea e ai conti che sono in ordine già da tempo. Nel frattempo, proprio presso la sede della Regione Campania si sono insediati due tavoli di confronto di una certa importanza. Il primo, tra il Coordinamento regionale degli Ordini provinciali delle professioni infermieristiche della Campania e la Regione. Siamo la terza regione d’Italia a dare attuazione a quanto previsto dal Protocollo nazionale sottoscritto tra la Federazione nazionale degli Ordini degli infermieri e la Conferenza delle Regioni. L’obiettivo è rispondere alle nuove sfide che riguardano la Sanità e per tutelare il diritto alla salute nel sistema pubblico. Un confronto utile e di prospettiva, nel corso del quale si è discusso dello sviluppo di nuovi modelli organizzativo-assistenziali (sia per gli ospedali che per il territorio, con particolare attenzione allo sviluppo della figura dell’infermiere di famiglia/comunità) e degli standard del personale infermieristico per adeguarli alla complessità clinica e assistenziale. Argomenti importanti per il futuro della nostra professione e per il miglioramento dell’assistenza sanitaria tout court.

L’altro tavolo riguarda la legge così detta ‘Quota 100’. A questo proposito devo segnalare con soddisfazione la pronta risposta della Regione Campania al grido d’allarme lanciato dall’Opi Napoli circa un mese fa. Un tavolo ad hoc è stato prontamente istituito con tutti i rappresentanti delle professioni sanitarie, infermieri e medici. Lo scopo è quello di fare il punto della situazione organici. Noi come infermieri ci aspettiamo che i colleghi che dovessero uscire per l’applicazione della legge, cosiddetta ‘Quota 100’, vengano tempestivamente rimpiazzati da giovani in attesa da anni di occupazione perché vincitori di concorso, o perché emigrati o precari. E ci aspettiamo che negli annunciati 7600 posti nella sanità si tenga conto della gravissima voragine occupazionale che sta investendo la professione infermieristica, a tutto danno della categoria, dei giovani, ma soprattutto della tenuta complessiva del sistema salute regionale. Infine la notizia che mi sta più a cuore. La coltiviamo da tempo in Consiglio direttivo. Ma l’ho annunciata ufficialmente solo pochi giorni fa, nel corso dell’Assemblea per l’approvazione del bilancio. Ora posso dirlo, anzi gridarlo ufficialmente: entro quest’anno l’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli avrà una sede nuova. Stabile, di proprietà e adeguata al ruolo crescente che gli infermieri napoletani si sono saputi ritagliare in questi anni, dentro e fuori la sanità. Di questo obiettivo, sono particolarmente fiero perché l’acquisto di un immobile significa insieme stabilità e futuro. Gli infermieri di Napoli sono cresciuti in questi anni, sia nelle competenze, sia nelle responsabilità, sia nella voglia di fare, sempre di più e meglio. Ed allora si avvertiva da tempo il bisogno di una sede capace di ospitare tanta energia e tanta voglia di essere protagonista nella sanità di oggi e di domani. Ora è cosa fatta. Lavori di arredo permettendo, entro il 2019 gli infermieri di Napoli avranno una nuova sede dove ci sarà spazio adeguato ad ospitare gruppi di lavoro, team di ricerca, convegni, dibattiti, incontri e manifestazioni. Un luogo ospitale per lo studio, l’approfondimento, l’aggiornamento, la formazione, il dibattito. E a me piace definirla “la casa di tutti gli infermieri di Napoli”.

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