COVID-19, Carbone: “In pochi e in prima linea contro il virus. Grazie infermieri”

“In Campania mancano oltre 9mila infermieri a causa dei ripetuti tagli nella sanità e al decennale blocco del turn over. Carenza di personale di cui soffrono da tempo sia gli ospedali, sia il territorio, soprattutto a Napoli. Anni di disagi e sacrifici che oggi si aggravano per un’epidemia devastante che ci vede in prima linea e che aggrava di maggior lavoro, rischi e responsabilità infermieri e infermiere pediatriche. L’ordine professionale di Napoli ha più volte richiamato l’attenzione dei media e delle istituzioni per denunciarne la drammaticità e la necessità di un rapido ritorno alla normalità, soprattutto ora che la Campania non è più commissariata ed è invece in piena emergenza sanitaria per il coronavirus. A questi colleghi generosi e straordinari vanno riconosciuti i meriti e gli onori. A essi va il nostro ringraziamento e riconoscimento. Essi rappresentano la testimonianza che una sanità senza infermieri non può esserci”.

E’ quanto ha dichiarato il Presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli, Ciro Carbone ai giornalisti sulla vicenda coronavirus.

“Una menzione particolare va rivolta in questi giorni ai colleghi infermieri dell’Ospedale Cotugno di Napoli, autentica eccellenza nel campo delle malattie infettive e punto di riferimento nostrano nella crisi epidemica in corso nel mondo. Nonostante l’endemica carenza di personale cui si accennava prima, malgrado si sia oggi in piena emergenza da Covid-19, con il superlavoro di queste settimane fatte di turni massacranti e carichi di lavoro crescenti – ha aggiunto Carbone – gli infermieri del Cotugno assicurano ogni giorno con dedizione, passione e competenza, un’assistenza sanitaria specialistica e intensiva di altissimo livello, senza la quale nessuna emergenza virale potrebbe essere affrontata con successo. Lo ricordo soprattutto agli operatori dell’informazione che invito a tenere maggiormente in considerazione l’apporto professionale degli infermieri in questa particolare emergenza, dei rischi che essi corrono al pari e forse più di altre professioni, anche perché a diretto contatto con i pazienti. A questi silenti eroi di tutti i giorni – ha detto infine Carbone –  va l’encomio, il plauso e il riconoscimento di tutto il corpo professionale che mi onoro di rappresentare”.

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