Carbone: “No a macchina del fango contro gli infermieri”

“Ogni volta che qualcosa di strano, incomprensibile e sospetto accade nella sanità napoletana si tirano in ballo gli infermieri. Dopo le formiche e gli scarafaggi, oggi arriva gratuito il sospetto che dietro la manomissione della centralina salvavita nel reparto di  terapia intensiva coronarica dell’Ospedale Cardarelli ci sia qualche infermiere stanco o squilibrato. L’Ordine degli infermieri di Napoli stigmatizza questo modo poco professionale di raccontare i fatti con allusioni e sospetti infondati. Siamo stufi di fare i capri espiatori di tutto il marcio che riguarda la sanità a Napoli e provincia”. A parlare è Ciro Carbone, Presidente dell’Ordine degli infermieri di Napoli. “C’è una macchina del fango che si mette in moto contro gli infermieri in modo sistematico con accuse gratuite che indagini e inchieste giudiziarie smentiscono puntualmente”. Aggiunge Carbone. “Si tratta di un attacco al buon nome della professione al quale risponderemo adeguatamente. Come Ordine difenderemo l’onorabilità dei tanti colleghi offesi. Colleghi che si prodigano ogni giorno per tenere in piedi un’assistenza agli ammalati la migliore possibile, pur in presenza di gravissime carenze di personale e mezzi. Apprezziamo – dice infine Carbone – la presa di distanza precisa e netta di Enrico Coscioni, consigliere del presidente della giunta Vincenzo De Luca, da ogni ipotesi fantasiosa. E di lasciare agli inquirenti il lavoro d’indagine e le conclusioni”.

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