Aggressione a infermiere Cardarelli – Interrogazione Senatrice Silvestro

L’aggressione ad Alessandro, l’ infermiere del Cardarelli aggredito con un casco, è al centro dell’interrogazione al Ministro della Salute e al Ministro degli Interni a firma della senatrice Annalisa Silvestro, per anni presidente Ipasvi e oggi autorevole componente direzione nazionale Fnc Ipasvi. Scrive la Silvestro: Premesso che nella notte del 5 maggio presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli si è registrata l’ennesima aggressione brutale ai danni di un infermiere, avvenuta da parte di un pregiudicato armato di casco. Che gli episodi di violenza all’intero degli ospedali, in particolar modo all’interno dei Pronto Soccorso, dei servizi di Psichiatria e delle farmacie operanti nelle 24 ore, rappresentano un fenomeno in continuo aumento. Che le aggressioni spesso non si limitano solamente alle offese verbali, ma il più delle volte evolvono col contatto fisico, fino all’aggressione con esiti che possono arrivare fino alla morte. Che molti di questi episodi avvengono all’interno di ospedali, strutture territoriali, in primo luogo servizi per la tossicodipendenza (Ser.T), centri di salute mentale, servizi residenziali e sociali. Si chiede di sapere: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti sopraesposti e se non ritenga necessario assumere iniziative per prevedere un’ulteriore deroga al blocco del turn over relativa a queste tipologie di strutture, al fine di garantire al personale sanitario di operare nella massima sicurezza anche ai fini della qualità dell’accoglienza e dell’assistenza da erogare in tempi rapidi; quali azioni intendano adottare il Ministero della Sanità e il Ministero degli Interni per proteggere i professionisti che vengono brutalmente aggrediti durante l’esercizio delle loro funzioni, rendendo di fatto alcuni servizi estremamente pericolosi a tal punto da indurre gli operatori sanitari a lavorare senza indossare il tesserino al fine di non essere riconosciuti; se e quali iniziative intenda attivare il Governo per predisporre un piano di sicurezza e di potenziamento della presenza delle forze dell’ordine all’interno delle strutture ospedaliere, in particolare nell’ambito delle città metropolitane, in considerazione dell’aumento di fenomeni di violenza ai danni del personale sanitario al fine di consentire allo stesso di poter svolgere il proprio lavoro senza preoccupazioni per la propria incolumità; quale seguito intenda dare il Ministero della Salute alla Raccomandazione n. 8, novembre 2007, “Raccomandazione per prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari”.

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