AD ONOR DEL VERO

Leggo con estremo stupore un post su Facebook in cui si enfatizza, in maniera a tratti spropositata, il contenuto della sentenza del TAR Campania – Napoli n. 4630/2021 resa sul ricorso in materia di accesso ai documenti presentato da un candidato della Lista “la svolta” uscita sconfitta dalle recenti elezioni per il rinnovo degli organi dell’OPI Napoli.
Preme sul punto fare chiarezza.

Dal tenore letterale della citata sentenza non risulta, neppur ipoteticamente, alcun riferimento né ad “un comportamento poco trasparente” né tantomeno “molto poco conforme al dettato legislativo, normativo e regolamentare”.
Con la suindicata sentenza, invero, si riconosce esclusivamente il diritto del candidato non eletto a prendere visione ed estrarre copia non solo dei verbali delle operazioni elettorali, ma anche del Registro contenente i nominativi di tutti i colleghi infermieri che hanno partecipato alla tornata elettorale, considerando tale richiesta documentale non lesiva dei dati personali e sensibili di tutti gli infermieri. Si precisa che tali documenti sono stati redatti, gestiti e sigillati, dalla commissione elettorale. L’Opi ha solo la responsabilità di custodirli così come trasmessi.
Si tratta di una sentenza che pur non condivisibile, sarà comunque eseguita dall’Ordine di cui mi onoro di rappresentare.
Resto a disposizione, come sempre, di tutti gli infermieri ed aperta a qualsivoglia confronto, nelle sedi opportune e non attraverso stucchevoli dibattiti sui social network, sulle modalità di gestione dell’OPI da anni governato nel rispetto dei canoni di efficienza, efficacia e trasparenza.

AD ONOR DEL VERO

Potrebbero interessarti anche...