STOMATERAPIA ASPETTI CLINICI ED ETICI

Si è tenuto nell’Aula Magna dell’università Luigi Vanvitelli il corso teorico-pratico: La stomaterapia, aspetti clinici ed etici. Notevoli gli interventi delle autorità invitate: Dott. Maurizio Di Mauro, Direttore Generale Azienda Ospedaliera Universitaria; Avv Francesco Eriberto d’Ippolito, Difensore civico Regione Campania e Garante della Salute. A rappresentare l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Napoli, la Dott. Mara Naddei, coordinatrice del corso di laurea in infermieristica “Luigi Vanvitelli ” e il consigliere Gaetano Artiola.

Il corso ha evidenziato le competenze clinico assistenziali di un’equipe multidisciplinare e pluriprofessionale, soffermandosi non solo sull’aspetto clinico, ma pure sulle complicanze, sull’aspetto emozionale, l’alimentazione ed il supporto psicologico, indispensabili per ottenere il raggiungimento dell’autonomia del paziente e del care-giver .

L’attenzione si è poi spostata sulle tecniche chirurgiche utilizzate e di conseguenza le caratteristiche delle varie tipologie di stomie, sui piani assistenziali e come attuare un percorso di stomacare appropriato per lo stomizzato, analisi dettagliata sui piani nutrizionali e riabilitativi.

Tematiche affrontate da esperti di varie aree: medica, infermieristica, psicologica, riabilitativa. L’infermiere stomaterapista è il professionista sanitario che, dopo aver conseguito la laurea in Infermieristica, ha continuato la formazione specializzandosi su tutto ciò che ruota intorno alle stomie, a partire dalle patologie che possono condurre al loro confezionamento.

Dove lavora l’infermiere stomaterapista – L’infermiere stomaterapista, che può lavorare in regime di dipendenza o come infermiere libero professionista, svolge le sue attività: nei reparti di chirurgia; negli ambulatori ospedalieri di stomaterapia; negli ambulatori territoriali; negli ambulatori infermieristici; al domicilio dell’assistito.

 

L’infermiere stomaterapista che lavora come consulente in una chirurgia – in collaborazione con l’infermiere di reparto, il medico e il resto dell’équipe assistenziale – nell’ottica di una continuità assistenziale che sia un reale progetto organico di care, prima della dimissione si occupa di formulare un programma di follow-up centrato sulla persona e integrato fra i vari professionisti, in modo da permettere all’assistito di tornare ad uno stato di autonomia il più vicino possibile alle condizioni originali di partenza. Grazie infinite al presidente dell’ A.I.Stom -associazione italiana stomizzati- Prof. Gennaro Galizia e ai promotori Prof.essa Eva Lieto, Dott. Paolo Castellano e il Dott. Ciro De Rosa, vicepresendente dell’ A.I. Sto , per aver permesso di ampliare le conoscenze in merito alla STOMATERAPIA e il mondo che gira intorno ad essa.

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